Il Mediterraneo e le sue specie marine: documentazione scientifica

Approfondimenti sulla biodiversità sottomarina del bacino mediterraneo: dalle praterie di Posidonia oceanica alle tartarughe marine, dai cetacei agli ecosistemi costieri delle coste italiane.

Le praterie di Posidonia: polmoni del Mediterraneo

Le praterie di Posidonia oceanica producono ossigeno, offrono rifugio a centinaia di specie e proteggono le coste italiane dall'erosione. Sono tra gli ecosistemi marini più antichi del pianeta e i più minacciati dall'attività umana.

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Fauna marina del Mediterraneo

Polpo comune (Octopus vulgaris) nel Mediterraneo

Molluschi e cefalopodi

Il polpo comune (Octopus vulgaris) è tra i cefalopodi più diffusi del Mediterraneo, presente da 0 a 200 metri di profondità.

Tartaruga marina Caretta caretta

Rettili marini

La tartaruga comune nidifica ogni estate lungo le coste ioniche italiane, con un numero crescente di nidi censiti dall'ISPRA.

Delfino comune (Delphinus delphis)

Cetacei

Il delfino comune (Delphinus delphis) è classificato «In pericolo» nel Mediterraneo, con un declino stimato superiore al 50% negli ultimi decenni.

Il Santuario Pelagos e le aree marine protette

Il Santuario Pelagos (87.500 km² tra Italia, Francia e Monaco) è la principale area marina protetta per i cetacei nel Mediterraneo. Insieme alle AMP costiere italiane — da Portofino alle Isole Pelagie — rappresenta il sistema di protezione della fauna marina più esteso nel bacino.

Cetacei e aree protette

Plastica, pesca e riscaldamento delle acque

Tre fattori determinano la pressione maggiore sugli ecosistemi marini italiani: l'inquinamento da plastica — che colpisce tartarughe, cetacei e uccelli marini — la pesca eccessiva che riduce le risorse alimentari delle specie predatrici, e l'aumento della temperatura superficiale del mare che altera i cicli riproduttivi e gli habitat di numerose specie.

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Risorse scientifiche di riferimento

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